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Aggiornato al 09/11/03

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VITA DEL NOSTRO VENERABILE PADRE

BASILIO IL BEATO DI MOSCA

FOLLE IN CRISTO E TAUMATURGO

Fonte: Tradotto da "Sinaxaire des Saints de l'Eglise Orthodoxe" a cura dell'igùmeno Dimitri (Fantini)

 

Basilio il Beato, il più celebre dei Santi folli che fiorirono in Russia, nacque nel 1464 a Elokhov, un villaggio vicino a Mosca, dai pii contadini Giacomo e Anna.

Affidato fin dalla sua infanzia come apprendista a un calzolaio, egli condusse una vita ascetica,pregando assiduamente e manifestando fin d'allora i primi segni della divina grazia.Quando aveva sedici anni un giorno prese in giro un mercante che era venuto a comandare una grande quantità di stivali nuovi. Uscito il cliente, il padrone gli chiese con insistenza il motivo della sua condotta. Il ragazzo gli rispose che gli era sembrato strano ordinare degli stivali, in numero sufficiente per diversi anni, dal momento che quell'uomo sarebbe morto all'indomani. Realizzatasi la profezia, Basilio non volle più restare dal suo padrone, né ritornare a casa dei suoi genitori, ma partì per Mosca.  

Perduto nella folla tumultuosa della città, egli abbracciò l'ascesi della follia simulata, in modo da partecipare pienamente alla Passione del Nostro Signore Gesù Cristo, fuggendo gli onori degli uomini.  

Non avendo un domicilio fisso, e neppure un tugurio dove ripararsi, egli viveva pressoché nudo nelle vie e nelle pubbliche piazze, passava le notti in preghiera sotto i portici delle Chiese, e conservava in mezzo alla folla un silenzio perfetto quanto quello degli eremiti che vivono nei deserti. Quando era obbligato a prendere la parola, egli fingeva di parlare con difficoltà. Straniero ad ogni uomo, avendo rinunciato al modo e alle sue abitudini, egli mostrava tuttavia un'immensa compassione verso gli infelici, i malati e gli oppressi. Egli visitava spesso i detenuti in una prigione per ubriachi, al fine di esortarli a mutar vita.  

In un tempo in cui regnavano l'orrore e l'oppressione, la vita di S.Basilio era un vivente rimprovero per i boiardi corrotti e una consolazione per il popolo provato. Quasi tutte le sue azioni avevano un senso profetico. A più riprese  si vide il Beato gettar pietre agli angoli delle case abitate da persone pie, mentre quando passava davanti alle case abitate da persone che vivevano manifestamente nel peccato, egli abbracciava l'angolo del muro. Quando gli venne chiesto il perché di questa strana condotta, Basilio rispose che nelle case dove regna la santità, non vi è posto per i demoni, e per questa ragione che, vedendoli attaccati all'esterno, li cacciava a colpi di pietre. Invece abbracciando l'angolo delle mura delle case di malaffare, egli salutava gli Angeli che rimanevano all'esterno, afflitti di non poter entrare.  

Al mercato egli rovesciava i banchi dei mercanti disonesti, e quando un giorno lo Zar gli donò del denaro, contrariamente alla sua abitudine, non andò a distribuirlo ai poveri, ma a un mercante ben vestito, che avendo perduto le sue sostanze, non osava mendicare e soffriva la fame.  

Nel 1521, quando i Tartari, sotto la guida di Mehmet Hirei, minacciavano Mosca, S.Basilio pregò davanti alle porte della Cattedrale della Dormizione, versando abbondanti lacrime per la salvezza della Patria. Si udì allora nella Chiesa un rumore terribile, una fiammata si elevò e una voce uscì dall'Icona della Ss. Madre di Dio di Vladimir annunciando che Ella avrebbe abbandonato Mosca a causa dei peccati dei suoi abitanti. Il Santo intensificò la sua preghiera e la terribile apparizione disparve. Mehmet Hirei, che aveva già incendiato i sobborghi, fu respinto dall'apparire di una moltitudine di soldati e fuggì rapidamente al di là delle frontiere della Russia.  

Lo Zar Ivan IV , detto il Terribile, amava il Santo e gli testimoniava una profonda ammirazione, come pure il Metropolita S.Macario. Una volta invitato al palazzo in occasione del compleanno del sovrano, il Beato versò per tre volte il vino dalla finestra, dicendo allo Zar che lo aveva interrogato con irritazione, che egli stava per spegnere un incendio a Novgorod. Qualche tempo dopo, si venne a sapere, che un incendio era effettivamente scoppiato a Novgorod, ma che non si era potuto propagare perché uno strano uomo nudo aveva bagnato le case incendiate. E i messaggeri riconobbero in Basilio, l'uomo che aveva spento l'incendio.  

Un'altra volta, nel 1547, il Santo si mise a piangere amaramente davanti alla Chiesa del Monastero dell'Esaltazione della S.Croce nel luogo stesso in cui, poco tempo dopo, si sviluppò un grande incendio che devastò Mosca.

Qualche tempo dopo questo disastro, un giorno in cui lo Zar assisteva alla Divina Liturgia, il Beato si teneva in un angolo e l'osservava. Dopo la Liturgia, egli disse allo Zar:"Tu non eri in Chiesa, ma in qualche altra parte!". Il Sovrano protestò. E Basilio rispose:"Le tue parole non sono vere. T'ho visto camminare pensieroso sul Monte dei Passeri, per costruirvi il tuo nuovo palazzo!". Da quel momento il sovrano si mise a temere il Santo e a mostrargli un rispetto ancora più grande; ma questo timore non gli impedì di manifestare la sua crudeltà rimasta leggendaria.  

S.Basilio apparve anche a dei naviganti la cui nave si trovava in difficoltà, e li salvò dal naufragio. Egli compì ancora una gran quantità di miracoli durante i 72 anni del suo ministero di salvezza.  

Giunto all'età di 88 anni, cadde malato. Subito avvertito, lo Zar e la sua Famiglia si recarono al suo capezzale per sollecitare le sue preghiere. Mentre S.Basilio profetizzava sull'avvenire del regno, il suo viso era raggiante, perché contemplava l'assemblea degli Angeli che erano venuti a prendere la sua anima. Rapito in estasi, s'addormentò nella gioia il 2 agosto del 1552. Tutta la città si riempì allora di profumo e una folla immensa si riunì per i suoi funerali. Lo Zar e i suoi figli portarono sulle loro spalle il suo corpo fino alla chiesa, dove lo attendevano il Metropolita e i suoi Vescovi. Sulla sua tomba, divenuta fonte di guarigioni per i fedeli malati, non soltanto di Mosca, ma anche provenienti da lontane regioni, venne costruita una chiesa dedicata alla Protezione della Ss. Madre di Dio, in ricordo della conquista di Kazan, ma la Chiesa divenne poi famosa col nome di S.Basilio.  

Siccome i miracoli del Santo non cessarono di moltiplicarsi, al tempo dell'episcopato di S.Giobbe, si procedette al riconoscimento ufficiale del suo culto (1558). In quel giorno 1210 malati ritrovarono la salute davanti alle Ss.Reliquie di S.Basilio.

 

 

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