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VITA
DEL NOSTRO VENERABILE PADRE
BASILIO
IL BEATO DI MOSCA
FOLLE
IN CRISTO E TAUMATURGO
Fonte:
Tradotto
da "Sinaxaire des Saints de l'Eglise Orthodoxe" a cura dell'igùmeno
Dimitri (Fantini)

Basilio
il Beato, il più celebre dei Santi folli che fiorirono in Russia,
nacque nel 1464 a Elokhov, un villaggio vicino a Mosca, dai pii
contadini Giacomo e Anna.
Affidato
fin dalla sua infanzia come apprendista a un calzolaio, egli
condusse una vita ascetica,pregando assiduamente e manifestando fin
d'allora i primi segni della divina grazia.Quando aveva sedici anni
un giorno prese in giro un mercante che era venuto a comandare una
grande quantità di stivali nuovi. Uscito il cliente, il padrone gli
chiese con insistenza il motivo della sua condotta. Il ragazzo gli
rispose che gli era sembrato strano ordinare degli stivali, in
numero sufficiente per diversi anni, dal momento che quell'uomo
sarebbe morto all'indomani. Realizzatasi la profezia, Basilio non
volle più restare dal suo padrone, né ritornare a casa dei suoi
genitori, ma partì per Mosca.
Perduto
nella folla tumultuosa della città, egli abbracciò l'ascesi della
follia simulata, in modo da partecipare pienamente alla Passione del
Nostro Signore Gesù Cristo, fuggendo gli onori degli uomini.
Non
avendo un domicilio fisso, e neppure un tugurio dove ripararsi, egli
viveva pressoché nudo nelle vie e nelle pubbliche piazze, passava
le notti in preghiera sotto i portici delle Chiese, e conservava in
mezzo alla folla un silenzio perfetto quanto quello degli eremiti
che vivono nei deserti. Quando era obbligato a prendere la parola,
egli fingeva di parlare con difficoltà. Straniero ad ogni uomo,
avendo rinunciato al modo e alle sue abitudini, egli mostrava
tuttavia un'immensa compassione verso gli infelici, i malati e gli
oppressi. Egli visitava spesso i detenuti in una prigione per
ubriachi, al fine di esortarli a mutar vita.
In
un tempo in cui regnavano l'orrore e l'oppressione, la vita di
S.Basilio era un vivente rimprovero per i boiardi corrotti e una
consolazione per il popolo provato. Quasi tutte le sue azioni
avevano un senso profetico. A più riprese
si vide il Beato gettar pietre agli angoli delle case abitate
da persone pie, mentre quando passava davanti alle case abitate da
persone che vivevano manifestamente nel peccato, egli abbracciava
l'angolo del muro. Quando gli venne chiesto il perché di questa
strana condotta, Basilio rispose che nelle case dove regna la santità,
non vi è posto per i demoni, e per questa ragione che, vedendoli
attaccati all'esterno, li cacciava a colpi di pietre. Invece
abbracciando l'angolo delle mura delle case di malaffare, egli
salutava gli Angeli che rimanevano all'esterno, afflitti di non
poter entrare.
Al
mercato egli rovesciava i banchi dei mercanti disonesti, e quando un
giorno lo Zar gli donò del denaro, contrariamente alla sua
abitudine, non andò a distribuirlo ai poveri, ma a un mercante ben
vestito, che avendo perduto le sue sostanze, non osava mendicare e
soffriva la fame.
Nel
1521, quando i Tartari, sotto la guida di Mehmet Hirei, minacciavano
Mosca, S.Basilio pregò davanti alle porte della Cattedrale della
Dormizione, versando abbondanti lacrime per la salvezza della
Patria. Si udì allora nella Chiesa un rumore terribile, una
fiammata si elevò e una voce uscì dall'Icona della Ss. Madre di
Dio di Vladimir annunciando che Ella avrebbe abbandonato Mosca a
causa dei peccati dei suoi abitanti. Il Santo intensificò la sua
preghiera e la terribile apparizione disparve. Mehmet Hirei, che
aveva già incendiato i sobborghi, fu respinto dall'apparire di una
moltitudine di soldati e fuggì rapidamente al di là delle
frontiere della Russia.
Lo
Zar Ivan IV , detto il Terribile, amava il Santo e gli testimoniava
una profonda ammirazione, come pure il Metropolita S.Macario. Una
volta invitato al palazzo in occasione del compleanno del sovrano,
il Beato versò per tre volte il vino dalla finestra, dicendo allo
Zar che lo aveva interrogato con irritazione, che egli stava per
spegnere un incendio a Novgorod. Qualche tempo dopo, si venne a
sapere, che un incendio era effettivamente scoppiato a Novgorod, ma
che non si era potuto propagare perché uno strano uomo nudo aveva
bagnato le case incendiate. E i messaggeri riconobbero in Basilio,
l'uomo che aveva spento l'incendio.
Un'altra
volta, nel 1547, il Santo si mise a piangere amaramente davanti alla
Chiesa del Monastero dell'Esaltazione della S.Croce nel luogo stesso
in cui, poco tempo dopo, si sviluppò un grande incendio che devastò
Mosca.
Qualche
tempo dopo questo disastro, un giorno in cui lo Zar assisteva alla
Divina Liturgia, il Beato si teneva in un angolo e l'osservava. Dopo
la Liturgia, egli disse allo Zar:"Tu non eri in Chiesa, ma in
qualche altra parte!". Il Sovrano protestò. E Basilio
rispose:"Le tue parole non sono vere. T'ho visto camminare
pensieroso sul Monte dei Passeri, per costruirvi il tuo nuovo
palazzo!". Da quel momento il sovrano si mise a temere il Santo
e a mostrargli un rispetto ancora più grande; ma questo timore non
gli impedì di manifestare la sua crudeltà rimasta leggendaria.
S.Basilio
apparve anche a dei naviganti la cui nave si trovava in difficoltà,
e li salvò dal naufragio. Egli compì ancora una gran quantità di
miracoli durante i 72 anni del suo ministero di salvezza.
Giunto
all'età di 88 anni, cadde malato. Subito avvertito, lo Zar e la sua
Famiglia si recarono al suo capezzale per sollecitare le sue
preghiere. Mentre S.Basilio profetizzava sull'avvenire del regno, il
suo viso era raggiante, perché contemplava l'assemblea degli Angeli
che erano venuti a prendere la sua anima. Rapito in estasi,
s'addormentò nella gioia il 2 agosto del 1552. Tutta la città si
riempì allora di profumo e una folla immensa si riunì per i suoi
funerali. Lo Zar e i suoi figli portarono sulle loro spalle il suo
corpo fino alla chiesa, dove lo attendevano il Metropolita e i suoi
Vescovi. Sulla sua tomba, divenuta fonte di guarigioni per i fedeli
malati, non soltanto di Mosca, ma anche provenienti da lontane
regioni, venne costruita una chiesa dedicata alla Protezione della
Ss. Madre di Dio, in ricordo della conquista di Kazan, ma la Chiesa
divenne poi famosa col nome di S.Basilio.
Siccome i miracoli del Santo non cessarono di
moltiplicarsi, al tempo dell'episcopato di S.Giobbe, si procedette
al riconoscimento ufficiale del suo culto (1558). In quel giorno
1210 malati ritrovarono la salute davanti alle Ss.Reliquie di
S.Basilio.
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