
Lo Zakonopravilo di San Sava è la prima costituzione serba che univa fede ortodossa e diritto civile. Quest’opera scritta nel 1219 fu un vero e proprio capolavoro di ingegneria culturale. Come ha fatto questo testo a istituire una “Sinfonia” perfetta tra Stato e Chiesa, proteggere legalmente i poveri, difendere la vita degli schiavi e tutelare i diritti ereditari delle donne? E in che modo un codice nato nei Balcani ha viaggiato nei secoli fino a plasmare l’intera civiltà slava, diventando il pilastro giuridico della Russia e il fondamento del mito della “Terza Roma”? Scoprilo nella nostra lezione.
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Nel 1219, un monaco visionario cambiò per sempre il destino spirituale e politico dell’Europa orientale cristiana. Con il Zakonopravilo di San Sava, infatti egli non si limitò a tradurre antichi testi religiosi, ma scrisse una vera e propria costituzione capace di fondere il diritto civile bizantino con l’etica ortodossa.
In che modo un manoscritto medievale è riuscito a proteggere i poveri, tutelare la dignità degli schiavi e diffondersi fino a plasmare le leggi dell’Impero Russo?
In questa lezione scoprirai l’architettura perfetta di un’opera straordinaria che ha trasformato un insieme di tradizioni orali in un solido stato di diritto.
Pertanto preparati a esplorare i nostri materiali multimediali per cogliere la modernità inaspettata di questa pietra miliare dell’Ortodossia.
Che cos’è il Zakonopravilo di San Sava?
Il Zakonopravilo di San Sava è il primo codice giuridico e costituzionale della Serbia medievale, completato nel 1219. In sintesi è un sistema normativo organico che unisce le regole del diritto ecclesiastico ortodosso con le leggi secolari bizantine, regolando in modo onnicomprensivo la vita spirituale e sociale.