Alta sul colle di Galliano (ora sobborgo di Cantù, ma in antico il rapporto era rovesciato), anche il battistero come l’adiacente basilica di S. Vincenzo, è indissolubilmente legata a una figura eccezionale di committente, di rango religioso e politico : Ariberto d’Intimiano. Divenuto vescovo aveva tutto l’interesse a dare importanza ad un territorio che gli aveva dato i natali e lembo estremo della Diocesi ambrosiana ai confini con quella di Como.

