S.Leone II° vescovo di Catania il Taumaturgo

LA VITA DI SAN LEONE, VESCOVO DI CATANIA

San Leone fu vescovo di Catania, in Sicilia. Era rinomato per la sua gentilezza e compassione, e per il suo amore cristiano per i poveri e gli stranieri. Il Signore gli concesse il dono di guarire diverse malattie e compiere miracoli.

Durante il mandato di San Leone come vescovo, uno stregone di nome Eliodoro visse a Catania, sbalordendo il popolo con i suoi falsi miracoli. In precedenza era stato cristiano, ma poi aveva segretamente rifiutato il Salvatore ed era diventato un servo del diavolo. San Leone esortò spesso Eliodoro ad abbandonare le sue azioni malvagie e a convertirsi a Dio, ma invano. Un giorno, Eliodoro raggiunse un tale livello di audacia che entrò nella chiesa dove il vescovo stava celebrando le funzioni e, con la sua stregoneria, causò confusione e tentazione, tentando di provocare il caos. Vedendo la gente delirare sotto l’incantesimo della stregoneria, San Leone capì che il tempo delle esortazioni gentili era finito. Uscì con calma dall’altare e, legando il suo omoforio al collo dello stregone, lo condusse fuori dalla chiesa e nella piazza. Lì, costrinse Eliodoro a confessare tutti i suoi crimini, ordinò di accendere un fuoco e, senza esitazione, lui e lo stregone entrarono tra le fiamme, tenendolo fermo con l’omoforio. Rimasero lì nel fuoco finché Eliodoro non fu consumato, mentre San Leone, per il potere di Dio, rimase illeso. Questo miracolo rese famoso San Leone anche durante la sua vita. Quando il santo morì, una donna con perdite di sangue fu guarita sulla sua tomba. Il corpo del santo fu deposto nella chiesa di Santa Lucia Martire, da lui stesso fondata, e le sue reliquie furono in seguito trasferite nella chiesa di San Martino il Misericordioso, vescovo di Tours (commemorazione il 12 ottobre).