La santa martire Drosida era la figlia dell’imperatore Traiano (98-117), un crudele persecutore dei cristiani. Nel 99, egli ripristinò una legge precedente che proibiva le società segrete e che colpiva indirettamente i cristiani, e nel 104 emanò una legge speciale contro di loro. A partire da quell’anno, le persecuzioni continuarono fino alla fine del suo regno. Durante questo periodo, i corpi dei cristiani assassinati venivano spesso lasciati insepolti come monito per gli altri.
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S.Leone II° vescovo di Catania il Taumaturgo
S. Osvaldo Re della Northumbria
Il culto di venerazione per s. Osvaldo re di Northumbria, che fu il più grande centro della civiltà anglosassone con una fusione degli elementi celtici, latini e cristiani, nella Gran Bretagna del VII secolo, è diffuso un po’ in tutta Europa, soprattutto nei Paesi Anglosassoni; in Inghilterra è considerato eroe nazionale.È senz’altro uno dei santi più venerati, antecedenti lo Scisma Anglicano e uno dei primi dopo la conversione al cristianesimo nel VI secolo, della Gran Bretagna.
S.Ilario Vescovo di Poitiers
Ilario di Poitiers (Poitiers, 310 circa – Poitiers, 367) è stato un vescovo e teologo romano; fu Vescovo di Pictavium (l’attuale Poitiers), teologo, filosofo e scrittore. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e dalla Comunione anglicana ed è stato proclamato Dottore della Chiesa. È patrono della città di Parma e del paese di Nus.
S.Prokop di Sàzava, eremita boemo
Procopio nacque verso il 975, nel castello di Kourim vicino a Chotoun e ricevette la sua istruzione nelle lettere slave a Vysehard, che era il centro amministrativo ed ecclesiastico della Boemia, presso Praga e dove era attiva una famosa scuola della lingua slava.
Ciò è comprovato dal fatto che le lettere slave erano già state inventate da S.Cirillo e approvate dalla Chiesa, tenendo conto che il Cristianesimo slavo influenzò la Boemia sin dagli anni 869-870, cioè dopo il battesimo del duca Borivoj ad opera di s. Metodio.
S.Audoeno Vescovo di Rouen
Audoeno o Dadone di Rouen (in francese Ouen; Sancy-les-Cheminots, 609 – Clichy, 24 agosto 684)
E’ un santo francese e in quella lingua si pronuncia s. Ouen; in latino si chiama Audœni, e per questo il dittongo fa in modo che venga chiamato anche Audeno. Chiarito questo, passiamo a dire che s. Audoeno detto anche Dadone, nacque intorno al 600 nei pressi di Soissons da una nobile famiglia, ricevé una pia educazione cristiana e da fanciullo ricevé la benedizione del grande abate s. Colombano (543-615), ospite dei suoi genitori.
S.ieromartire Ireneo, vescovo di Lyon
Sant’Ireneo di Lione (in greco, Είρηναῖος, Eírenaîos, “pacifico”; latino: Irenaeus; Smirne, 130; † Lione, 202) è stato un vescovo, teologo e martire greco. Padre della Chiesa occupa un posto preminente tra i teologi del II secolo. Considerato come il miglior espositore della dogmatica cattolica basata sulle scritture. In gioventù conobbe san Policarpo, vescovo di Smirne e discepolo di san Giovanni, nonché altri numerosi presbiteri tra cui Papia e Melitone di Sardi, immediati successori degli Apostoli, il che rendono importantissime le sue testimonianze dottrinali [1].
S.Walpurga di Heidenheim
Nata nel regno anglosassone del Wessex, figlia del re S. Riccardo, nell’anno 710 Walpurga ebbe due fratelli santi: san Willibald di Eichstatt e san Winibaldo. Fu allevata nell’austero monastero di Wimburn nel Dorset inglese. Nel 748 S.Bonifacio, l’apostolo dei Germani, richiese la sua opera ed ella andò con un gruppo di monache in Germania per organizzare il monachesimo femminile. Dopo due anni divenne badessa di un monastero femminile fondato da suo fratello S. Winibaldo che aveva fondato a sua volta un monastero maschile a Heidenheim. Dopo la morte del fratello ella dovette reggere anche il monastero maschile. L’esempio del suo silenzio e della vita mortificata, era per tutti i monaci e le monache e anche per tutto il popolo la più eloquente predicazione, che Dio confermava sovente anche con miracoli. Ella si addormentò in pace il 25 febbraio del 779
Verso il XII secolo i genitori di Valpurga furono identificati come san Riccardo d’Inghilterra, un nobile inglese del Wessex, e Wuna (o anche Wunna o Wina).
Dopo la morte, le sue spoglie furono trasferite a Eichstätt, nell’Abbazia di Santa Valpurga, per ordine del vescovo di Eichstätt Otgar il 1º maggio 870.
Secondo la leggenda, la sua tomba trasudò per qualche tempo un liquido dai poteri taumaturgici.
Nel 916 il re carolingio Carlo il Semplice fece trasferire le reliquie della santa in una cappella di Attigny servita da dodici canonici[1], che fu sottomessa all’abbazia di San Cornelio di Compiègne[2].
Dal Martirologio Romano: «Nel monastero di Heidenheim nella Franconia in Germania, santa Valburga, badessa, che, su richiesta di san Bonifacio e dei suoi fratelli i santi Villibaldo e Vinebaldo, dall’Inghilterra venne in Germania, dove resse saggiamente due monasteri, di monaci e di monache».
Secondo vecchie tradizioni germaniche le streghe, nella notte tra il 30 aprile e il 1º maggio, uscivano dai loro rifugi per danzare in onore della luna sul monte Brocken. Questa tradizione si sovrappose alla festa della santa, fino a divenire la “notte di Valpurga“.[3][4] La leggenda viene ripresa anche dal Goethe nel suo Faust.
Note
- ^ (FR) Abbé Louis Archon, Histoire de la Chapelle des rois de France, tome I, p. 257
- ^ (FR) Histoire de Compiègne, Edition des Beffrois, 1988, p. 44.
- ^ La notte di Valpurga sul sito dell’ambasciata di Svezia a Roma, su swedenabroad.com. URL consultato il 25 febbraio 2012 (archiviato dall’url originale il 7 gennaio 2009).
- ^ La notte di Valpurga, su gianfrancofranchi.com.
Inno Akatisto in lingua latina
Akatisto in Lingua latina
This Latin version has been dated to about the year 825 by Dom Michel Huglo. The Latin version has small textual variations in common with a family of Greek manuscript versions which originate in South Italy – the Latin must therefore belong to the same family. One may thus suppose that this translation was not done in Constantinople, but in Italy. This supposition is strengthened by the fact that at the end of the short strophes, the traditional “Alleluia” has been replaced with “Ave sponsa insponsata”. Could this reason be the suppression of the “Alleluia” during Lent in the West? In the version above, I have restored the alleluias to their customary places – the original has “Ave sponsa insponsata”.
For further information, consult “L’ancienne version latine de l’Hymne Acathiste” by Dom Michel Huglo, Le Muséon Vol. 64 (1951), pp. 27-61.
Guido Bianchi da Velate Arcivescovo di Milano
Guido Bianchi da Velate (o Wido; Velate, … – Bergoglio, 23 agosto 1071) arcivescovo . Resse l’arcidiocesi di Milano dal 1045 fino alla sua rinuncia nel 1069. Fu arcivescovo nel periodo in cui la Pataria acquisì a Milano il potere maggiore. Si oppose alle riforme volute dal papa e appoggiate dai patarini, che soprattutto si opponevano alla scelta dei preti anche tra gli uomini sposati, pratica fino ad allora tranquillamente accettata nell’arcidiocesi di Milano.








