L’Inno Cherubico di S.Gregorio papa detto il Dialogo

 

Lasciate ogni carne mortale e mantenete il silenzio, e con timore e tremore avvicinatevi;

Non meditate su pensieri terreni, perché con la benedizione della mano Cristo, nostro Dio, scende sulla terra, come abbiamo richiesto e gli portiamo omaggio; Egli stesso viene avanti e si offre, in ricordo del Suo Sacrificio;
Vita, morte e risurrezione, qui davanti ai nostri occhi, mentre entriamo ora nel mistero senza tempo, deposto ogni pensiero mortale. Re dei Re, ma nato da Maria, come saggio sulla terra camminò, Signore dei signori in veste umana, nel Corpo e nel Sangue Egli darà a tutti i fedeli sé stesso come nutrimento celeste.
Dalle schiere dell’esercito del Cielo Egli diffonde la loro avanguardia sul cammino degli uomini, come Luce ora scendono, dai regni dell’alba senza tramonto, che le potenze dell’inferno possano svanire, come attraverso la luce l’oscurità si dipana.
Ai suoi piedi si trovano i serafini dalle sei ali, i cherubini con occhio insonne, e nascondono i loro volti alla Presenza Divina, e con voce incessante cantano, *” Alleluia! Alleluia! Alleluia! Signore Altissimo! “

 Riportato dal Blog” Latinità Ortodossa” di Marco Mannino Giorgi

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