Moleben d’intercessione in caso di epidemie

Moleben in tempo di contagio e di epidemia mortale.
il Moleben inizia come di consueto.
Il Diacono recita la Grande Litania di pace ed aggiunge alle petizioni:
“Perchè non entri in giudizio verso i Suoi Servi, e non consideri le nostre iniquità, ma che ci purifichi, che sia misericordioso e che risparmi il popolo che ha peccato, preghiamo il Signore.

Perchè Egli ascolti la nostra voce nella Sua Santa Dimora, che ci guarisca dal male mortale che ci minaccia, che prosciughi le onde delle iniquità che ci turbano,preghiamo il Signore.
Perchè ci liberi prontamente dai lacci mortali e ci liberi dalle malattie infernali, preghiamo il Signore.
Perchè, misericordiosamente, prolunghi per i Suoi Servi il tempo della penitenza, che non ci punisca come il fico sterile, ma che nella Sua grazia, crei una barriera intorno e irrori con la rugiada della Sua pietà e, nella Sua abituale filantropia, attenda con pazienza il nostro pentimento e la nostra conversione, preghiamo il Signore.
Perchè allontani, misericordiosamente, le porte della morte e che ci eviti la spada minacciosa, l’arco sotteso, le freccie brucianti e le fiale mortali preparate per noi e che non ci faccia morire, preghiamo il Signore….”
Dopo : ” Il Signore è Dio…” sI canta nel tono 6°:
“Libera dalle disgrazie i Tuoi Servi,
Signore misericordioso,
poichè con fervore ricorriamo a Te,
Maestro compassionevole,
Salvatore di tutti,
Signore Gesù”
Prokimeno del tono 4°:
“Signore nel Tuo furore, non opprimermi / e non punirmi per la Tua collera”
V/”Perchè le tue frecce mi hanno trapassato, e la Tua mano è pesante su di me”
Lettura dalla Lettera agli Ebrei (12:6,13)
“6 Fratelli, il Signore corregge colui che egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio.7 È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre? 8 Se siete senza correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete bastardi, non figli! 9 Del resto, noi abbiamo avuto come correttori i nostri padri secondo la carne e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre degli spiriti, per avere la vita? 10 Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come sembrava loro; Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di renderci partecipi della sua santità. 11 Certo, ogni correzione, sul momento, non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.12 Perciò rinfrancate le mani cadenti e le ginocchia infiacchite 13 e raddrizzate le vie storte per i vostri passi, perché il piede zoppicante non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.”
Lettura del Vangelo secondo S.Luca (4:38,44)
“38 Uscito dalla sinagoga entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. 39 Chinatosi su di lei, intimò alla febbre, e la febbre la lasciò. Levatasi all’istante, la donna cominciò a servirli.40 Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. 41 Da molti uscivano demòni gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era il Cristo.42 Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e volevano trattenerlo perché non se ne andasse via da loro. 43 Egli però disse: «Bisogna che io annunzi il regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». 44 E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.”
All Litania: “Abbi pietà di noi, Signore…” il Diacono aggiunge:
“Abbiamo peccato e commesso iniquità, perciò, Signore nostro Dio, la Tua collera ci ha colpito, l’ombra della morte ci avvolge, ci siamo avvicinati alle porte dell’inferno, ma nel nostro dolore, con umiltà, gridiamo a Te: risparmia, risparmia il Tuo popolo, non distruggerlo mai più, Ti preghiamo umilmente, ascoltaci e abbi pietà.
Signore Tu sei il Maestro della vita e della morte, non gettare nella morte le anime dei Tuoi Servi, ma ferma la Tua collera, calma il tuo furore, altrimenti i nostri giorni si disperderanno come il fumo, la nostra forza si perderà, e noi saremo definitivamente perduti a causa dei nostri peccati; sii misericordioso verso i Tuoi Servi che si pentono piangendo, noi Ti preghiamo, ascoltaci e abbi pietà di noi.
Ricordati Signore, che non siamo che carne, inclini al male, non disprezzarci, allontana misericordiosamente la Tua collera che giustamente ci minaccia, e come una spada ci ferisce,arresta la malattia, guarisci la piaga che ci annienta. Non saranno i morti che Ti loderanno, nè tutti coloro che scendono nell’inferno, ma noi, i viventi, noi Ti lodiamo e nel dolore, Ti preghiamo piangendo: ascoltaci e abbi pietà di noi.
Più di tutti gli altri, Maestro, abbiamo peccato contro di Te e commesso iniquità: se non abbiamo ottenuto la nostra penitenza, accetta questa supplica come pentimento, sii a noi propizio, Tu l’Onnipotente, libera i tuoi Servi, da ogni male mortale, da ogni grave malattia, noi Ti preghiamo piangendo, ascoltaci e abbi pietà.
Dimentica le iniquità e le trasgressioni del Tuo popolo, non giudicare i Tuoi Servi, non allontanarti da loro per la Tua collera, se Tu tieni conto delle iniquità, chi sussisterà? noi siamo polvere e cenere e la nostra esistenza non è nulla davanti a Te.. sii compasionevole Tu che sei generoso e filantropo, non annientarci nel Tuo furore per i nostri peccati, noi Ti preghiamo, o Do molto buono , ascoltaci e abbi pietà di noi.
Tu che non vuoi la morte dei peccatori ma che si convertano e che vivano, Tu fonte della vita, rinnovaci col Tuo giusto giudizio, noi che meritiamo la morte: perchè Tu sei Dio che ha potere sui vivi e sui morti, non annientarci per la Tua collera per i nostri peccati, noi Ti preghiamo piangendo col nostro cuore dolente, ascotaci e abbi pietà di noi.
Misericordiosamente, Signore, getta uno sguardo sui mali del Tuo popolo,sii compassionevole, ordina all’Angelo che ha steso la mano per annientarci, come hai fatto al tempo di Davide, che si calmi e trattenga la sua ira per non distruggerci totalmente. E noi, pentiti confessiamo: abbiamo peccato e commesso iniquità e non siamo degni della Tua misericordia, ma Tu che sei generoso, mostra la Tua sola grazia, come un tempo e abbi pietà del Tuo popolo, pecore del Tuo pascolo, noi Ti preghiamo ascoltaci e abbi pietà di noi.”
Dopo l’ecfonesi, il Diacono dice: “In tutta umiltà piegando le ginocchia, preghiamo il Signoe”.
Coro: ” Kyrie eleison” per tre volte.
Mentre tutti sono in ginocchio il Sacerdote legge questa preghiera:
“Signore nostro Dio getta uno sguardo dall’alto della Tua santità per accogliere la preghiera dei Tuoi Servi indegni e peccatori, noi che per le nostre iniquità abbiamo suscitato la Tua collera e irritato la Tua compassione e suscitato le Tue minacce, calma la Tua ira, ritira la Tua spada minacciosa che invisibilmente ci ferisce, risparmia i Tuoi poveri Servi, non mandare alla morte le nostre anime mentre ci prosterniamo davanti a Te, nostro Dio misericordioso, propizio e ben disposto, con un cuore contrito piangente e pentito. Poichè a Te appartiene il perdono e la salvezza, o nostro Dio,e noi Ti rendiamo gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.Amen”
Al termine segue il Congedo del giorno.

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