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S.Callinico, martire, Patriarca di Costantinopoli

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S,Callinico I° Patriarca di Costantinopoli  martire ( n.640-m.705)

S.Callinico occupava la carica di Custode dei Vasi Sacri della Chiesa  di Nostra Signora delle Blacherne, quando fu eletto per sedere sul trono patriarcale  alla morte di S.Paolo III°. Questa alta carica gli causò molte preoccupazioni da parte dell’imperatore Giustiniano II° (685-695  e 705-711) che si comportava come un tiranno e che non sopportava rimproveri sulla sua condotta.

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S.Martire Eulalia di Barcellona

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S.Martire Eulalia di Barcellona

S.Eulalia viveva nella regione di Barcellona (Spagna) dove era stata educata  nella pietà della fede cristiana. All’età di 12 anni, arrivò nella contrada un emissario dei coimperatori Diocleziano e Massimiano, il sanguinario Daziano che era stato incaricato di applicare gli Editti della persecuzione contro i Cristiani.

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S.Irene di Tessalonica

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Nella Macedonia, in una città chiamata Tessalonica, l’odierna Salonicco, vivevano agli inizi del IV secolo, tre giovani sorelle. I genitori erano pagani, ma le tre fanciulle si erano segretamente convertite, e col Battesimo avevano preso tre nomi che erano i simboli di altrettante virtù cristiane: Irene, che in greco vuol dir pace; Chionia, che vuol dir purezza; Agape, che vuol dire carità. Le tre fanciulle cristiane coltivavano infatti le tre virtù della pace, della purezza e della carità nelle loro segrete stanze verginali, dove nutrivano la fede sulle pagine dei libri sacri. Da pochi anni era stata terminata la traduzione in lingua greca della Bibbia, la cosiddetta « versione dei Settanta », perché compilata, secondo la leggenda, da settantadue sapienti, nello spazio di settantadue giorni. La Bibbia, nella versione greca, era tra i libri più preziosi custoditi dalle tre sorelle. Irene era la più giovane di tre sorelle; le altre due erano Agape e Chionia.

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Messaggio pasquale del Metropolita Antonij di Korsun

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Messaggio di Pasqua dell’esarca patriarcale dell’Europa occidentale,

il metropolita Antonij di Korsun e dell’Europa occidentale

 

Beneamati nel Signore, confratelli arcipastori, reverendi padri, monaci e monache amati da Dio, cari fratelli e sorelle!

 

Mi congratulo di cuore con voi per la grande e luminosa festa della Pasqua del Signore! Ancora una volta, il Salvatore del mondo ci ha concesso di raggiungere questo giorno invocato e santo e di ascoltare l’annuncio pasquale che conferma la vita, e che con un sentimento di esultanza rivolgo ora a tutti voi: Cristo è risorto! Veramente Cristo è risorto!

Dopo aver percorso con il Signore la via degli ultimi giorni della sua vita terrena, ora ci troviamo davanti alla Tomba vivificante, dalla quale ha brillato la luce della salvezza. Il perdono di Dio ha sconfitto il male umano che aveva inchiodato il Salvatore sulla Croce, l’amore di Cristo si è rivelato più forte della morte stessa, la generosità del Padre celeste si è riversata abbondantemente su tutte le persone, aprendo le porte del Regno eterno a tutti. Non c’è gioia più grande della partecipazione attiva a questa grande vittoria, che, secondo la parola dell’apostolo, ha vinto il mondo e ha liberato la creazione dal sigillo del peccato che la dominava!

Purtroppo anche quest’anno stiamo celebrando la gioiosa festa della Pasqua in circostanze difficili. L’epidemia continua ancora a rappresentare un pericolo per la nostra salute e colpisce aspetti della nostra vita che prima sembravano così banali e familiari, inclusa persino la possibilità di visitare liberamente la chiesa di Dio e di partecipare ai servizi divini.

Nel giorno della luminosa risurrezione di Cristo, preghiamo, con audacia e speranza inestinguibile, il Salvatore che ha vinto la morte con la morte, perché metta presto fine all’epidemia, perché doni della forza ai medici che stanno lottando contro la malattia, per la guarigione degli ammalati, per la consolazione di coloro che sono addolorati per la perdita dei propri cari.

Ancora e ancora congratulandomi con tutti voi, cari vladyki, padri, fratelli e sorelle, in occasione della festa della Pasqua di Cristo, vi auguro buona salute, pace e gioia luminosa nel Signore Risorto!

Cristo è risorto! Veramente Cristo è risorto!

 

 

+ ANTONIJ,

Metropolita di Korsun e dell’Europa occidentale,

Esarca patriarcale dell’Europa occidentale

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