Archivi autore: Padre Dimitri (Fantini)

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Icona della SS.Madre di Dio “Yelezkaja”

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Tutto ciò che si sa di questa icona è che si trovava nella città di Yelets, nella provincia di Oryol. Inoltre, le cronache hanno registrato l’anno della sua apparizione: il 1060, cioè lo stesso di Yelets-Chernigov. I ricercatori ritengono che l’icona di Yelets sia una copia dell’icona di Yelets-Chernigov. Oltre all’immagine a mezzo busto della Madre di Dio, c’è un altro tipo di icona Yelets: a figura intera. Questa icona raffigura l’apparizione della Regina del Cielo a Tamerlano prima della sua marcia su Mosca, avvenuta nel 1395 nella città di Yelets.

Riposando in una tenda sul monte Argamach, Tamerlano ebbe una visione di una formidabile Vergine portatrice di Luce con una schiera di santi. Lo stesso giorno, il 26 agosto, i residenti di Mosca hanno venerato la miracolosa icona della Madre di Dio di Vladimir e hanno pregato davanti a lei per la salvezza dalla terribile invasione. Terrorizzato dalla visione, Tamerlano esclamò: “Quindi, non conquisteremo la terra russa!” – e tornò indietro con l’orda. In memoria di questo evento miracoloso, l’icona Yeletskaya fu dipinta e fu istituita una celebrazione venerata a livello locale – 8 settembre (26 agosto, secondo il vecchio stile).

Giorno di celebrazione in tutta la chiesa: 24 gennaio (11 gennaio, vecchio stile).

PREGHIERA

Oggi, l’antica città di Yelets gioisce brillantemente, ricordando il glorioso miracolo della Santissima Theotokos, quando il popolo di Mosca incontrò la sua straordinaria icona per le strade della Madre Sede di Mosca, poi La Signora stessa, sul monte Argamach nella città di Yelets , uscì per incontrare il malvagio Tamerlano, respingendo la sua formidabile offensiva. Contemplando l’immagine di questo straordinario fenomeno sull’icona appena dipinta e ringraziando il nostro Difensore per tutte le sue benedizioni, le gridiamo umilmente: “Non lasciarci nel futuro, o Madre Misericordiosa”

 

 

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S.Teofane il recluso

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Teofane il Recluso, anche conosciuto come Feofan Zatvornik (in russo: Феофан Затворник?), al secolo Georgij Vasilievič Govorov (in russo: Георгий Васильевич Говоров?Černavsk1815 – Vjša1894), è stato un monaco cristiano russo, glorificato come santo dal Concilio Locale della Chiesa ortodossa russa del 1988 tenutosi al Troice-Sergieva Lavra.

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S. Iona (nello skima Pietr) di Kiev il Taumaturgo

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Biografia
Nato nel 1802 nella famiglia di Pavel e Pelageya Miroshnichenko, ricevette il nome Ivan. I genitori di Ivan provenivano daun a  cittadina dell’insediamento di Kryukov della provincia di Poltava nel distretto di Kremenchug. La famiglia Miroshnichenko viveva in povertà e i genitori di Ivan non potevano dargli una buona educazione. L’unica cosa che ha imparato è stata leggere. Per natura, era dotato di doni mentali elevati e ricchi e di una solida memoria. Fin da bambino amava leggere libri, soprattutto religiosi e istruttivi, e leggeva molto.

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S.Padre Siluan skimnik della Kievo-Pecerskaja Lavra

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Il monaco Siluan,  megaloskimo della Kievo-Pecerskaja Lavra , era uno zelante guardiano della purezza dell’anima e del corpo, opprimeva la sua carne con il digiuno e la veglia e purificava la sua anima con la preghiera e la contemplazione di Dio. Gli furono concessi dal Signore abbondanti doni spirituali: speciale audacia orante a Dio, gioia costante nel Signore, chiaroveggenza e miracoli. Il monaco visse tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo. Le sue reliquie riposano nelle grotte di Feodosiev.

La sua memoria  si festeggia il  10 giugno, il 10 luglio e il 28 agosto

Da Pravoslavie.ru kalendar

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S.Madre di Dio Ostrobramskaya di Vilnius (Lituania)

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L’icona della Madre di Dio Ostrobramskaya (Vilna) è il santuario principale di Vilnius. Sono sopravvissute diverse leggende, che raccontano la storia dell’origine dell’immagine. Secondo uno di loro, l’icona fu portata da Korsun dal Granduca Olgerd e presentata alla sua prima moglie Maria. La seconda moglie del Granduca, Juliana, consegnò l’icona alla Chiesa della Trinità, da dove l’icona trovò la sua strada nella cappella dai cancelli acuti.

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S.Pietro, metropolita di Mosca

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Pietro nacque nel 1260 nella regione storica della Volinia, nell’odierna Ucraina da genitori devoti al cristianesimo ortodosso. All’età di dodici anni entrò in monastero e, come ci riferiscono le sue agiografie, si distinse immediatamente nello studio scientifico, in quello delle Sacre Scritture e nelle discipline artistiche, tanto che diventò presto rinomato per la bellezza delle icone da lui dipinte.

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Microskim e Mantija per ieromonaco Siluan

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Martedì 28 Dicembre 2021, festa del S.Ieromartire Ilarion Arcivescovo di Vereya, nella chiesa  dell’Icona “S.Madre di Dio Fiore Incorrotto” dello Skit ortodosso di Porto Valtravaglia frazione Musadino (Va) via delle Rose,1 con la benedizione di Vladika Antonij Metropolita di Korsun ed Esarca Patriarcale dell’Europa Occidentale, Amministratore provvisorio delle parrocchie del Patriarcato di Mosca in Italia, l’Archimandrita Dimitri (Fantini) superiore di detto Skit

ha tonsurato Monaco del Piccolo Abito e rivestito della Mantija

lo Ieromonaco riassoforo Siluan ( nel mondo Igor Yaroslavtsev) nato in Russia il giorno 28 del mese di dicembre dell’anno 1972) residente a Milano e 2° sacerdote della  parrocchia milanese dei SS.Sergio,Serafino e Vincenzo martire, e lo ha messo sotto la protezione di S.Siluan skimnik della Kievo-Pecerskaja Lavra e da lui prende il nome.

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Preghiera

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Giunti al termine di questo lungo anno, Ti rivolgiamo o Signore, la nostra preghiera e la nostra confessione. Il giorno si è succeduto al giorno, il tempo è volato inesorabile, la nostra vita ha attraversato come una fragile barca l’oceano   dell’esistenza…abbiamo lasciato alle nostre spalle le nostre opere buone e meno buone, riuscite e non riuscite, i nostri desideri, le nostre speranze molto spesso deluse, le nostre fatiche, i nostri dolori, le nostre scarse gioie, il nostro rammarico per quello che non abbiamo fatto o abbiamo fatto in modo insoddisfacente o più spesso dannoso, i nostri scarsi successi, i nostri più numerosi insuccessi. Siamo e ci sentiamo davvero dei servi inutili, ma Tu ci hai insegnato a non guardare mai, a non confidare mai sulle nostre proprie forze, ma ad affidarci a Te, con la fiducia di un bambino  debole ed inetto, Tu che ci hai invitato a chiamarTi Padre di tutti, conforto amorevole e trepidante delle nostre insicurezze. In questo tempo che ci prepara al Natale, ci stupiamo delle Tua umiltà. Tu Creatore che ti fai creatura, Tu Onnipotente che ti fai debole, Tu Sovrano che ti fai suddito. Ma non ci stupiamo del Tuo amore e vogliamo fare nostre le parole che S .Simeone il Nuovo Teologo ti ha dedicato: Vieni luce vera, Vieni eterna vita, Vieni mistero nascosto, Vieni tesoro ineffabile, Vieni realtà indicibile, Vieni persona inesprimibile, Vieni esultanza perenne, Vieni verace attesa di quanti saranno salvati, Vieni gioia eterna, Vieni corona incorruttibile, Vieni nostro respiro e nostra vita, Vieni gioia , gloria e delizia senza fine. Amen!

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